Avanzi è un posto per quello che di solito resta sul tavolo dopo che il lavoro è finito.
Idee che non erano abbastanza grandi da diventare qualcos’altro. Pensieri che non si sono guadagnati una roadmap. Appunti scritti tra un commit e l’altro, canzoni, voli, notti tarde, momenti di dubbio. Frammenti, schizzi, certezze a metà.
Questo non è un manifesto, una guida o una promessa di coerenza. È una raccolta di tracce. Riflessioni tecniche, osservazioni personali, impulsi creativi, frustrazioni e piccole scoperte che altrimenti sparirebbero.
Alcuni articoli saranno precisi. Altri saranno disordinati. Alcuni potranno contraddirsi a vicenda. È voluto. La crescita raramente procede in linea retta.
Avanzi esiste per rallentare le cose. Per lasciare traccia del pensiero, non solo dei risultati. Per ricordare che dietro software, strumenti, musica e idee c’è sempre una persona che cerca di dare un senso alle cose, il più delle volte sbagliando, e a volte sbagliando di grosso, cazzo.
Se trovi qualcosa di utile qui, bene.
Se trovi qualcosa che appartiene al cestino, ancora meglio.
Niente più che avanzi.
Credo che il lavoro creativo e la tecnologia non possano esistere al di fuori della responsabilità umana. Quando le persone vengono uccise, messe a tacere o costrette…
Mentre la bellezza dell’universo è compatibile tanto con l’esistenza quanto con l’assenza di un qualsiasi dio, gli orrori del mondo sono compatibili soltanto con la sua assenza.
Finché l’occidente è stato cristiano, i vangeli sono stati interpreti tra cielo e terra. Ad ogni grido solitario di rivolta, veniva presentata l’immagine del più grande dolore.…